Morosità del condominio e interruzione della fornitura d’acqua. Analisi di una sentenza controversa

La vicenda. A fronte della persistente morosità di un Condominio AMAG decide di ridurre al minimo la fornitura d’acqua al medesimo in applicazione del “Regolamento di utenza per l’erogazione del servizio idrico integrato nell’ATO 6 Alessandrino”.

Alcuni condomini si rivolgono all’autorità giudiziaria tramite un ricorso ex art. 700 c.p.c. –un procedimento cautelare d’urgenza con effetto anticipatorio della sentenza resa all’esito dell’eventuale giudizio ordinario di cognizione – sostenendo di avere regolarmente pagato gli oneri condominiali relativi all’utenza e che, pertanto, l’interruzione del servizio non può essere loro applicata.

Il provvedimento cautelare. Il Tribunale di Alessandria, in composizione monocratica, accoglie il ricorso e ordina di ristabilire l’ordinario approvvigionamento al Condominio, rilevando che “pur essendo il contratto di fornitura intestato al Condominio e del pari inconfutabile l’esistenza di una morosità del Condominio “L.B.”, posto che tutte le fatture intestate all’utenza risultano insolute, tanto che in relazione ad esse è stato emesso un decreto ingiuntivo, una sospensione delle forniture per i servizi condominiali dell’intero edificio, indipendentemente dalla morosità soltanto di alcuni, facente leva sull’intervenuta stipula di un contratto di somministrazione esclusivamente tra l’amministratore e l’azienda fornitrice, si giustificherebbe solo in relazione alle utenze di cui beneficiano parti comuni degli edifici (e non le singole unità immobiliari), quali ad es. luce nelle scale e acqua nei cortili condominiali”.

In altri termini,la circostanza che il contratto di fornitura fosse stato stipulato dall’amministratore potrebbe comportare, in caso di morosità del Condominio, la riduzione del servizio con riferimento alle sole parti comuni del fabbricato, ma non rispetto alla totalità degli immobili, coinvolgendo in tal modo anche gli incolpevoli condomini virtuosi.

La fase di reclamo.AMAG propone reclamo avverso la suddetta ordinanza eccependo, tra l’altro, che il regolare versamento degli oneri condominiali da parte dei ricorrenti non è opponibile ai terzi, rimanendo tale circostanza nell’ambito dei rapporti interni tra i singoli condomini e l’amministratore.

I condomini virtuosi partecipano anche a tale fase processuale rilevando che la responsabilità del singolo proprietario rispetto alle obbligazioni assunte dal Condominio è governata dal principio della parziarietà (Cass. Civ. S.U. n. 9148/2008) e che, pertanto, AMAG avrebbe dovuto sospendere selettivamente il servizio nei confronti dei soli condomini morosi.

Sulla scorta di una pronuncia di Cassazione (Cass. Civ. n. 3636/2014), che “a fronte di un contratto che vincola il condominio solo l’amministratore pro tempore è legittimato a provvedere al pagamento delle somme dovute a titolo di corrispettivo del servizio erogato, con la conseguenza che il pagamento eventualmente eseguito dal singolo condomino non è idoneo ad estinguere il debito nei suoi confronti”le doglianze dell’azienda trovano accoglimento.

In particolare il Giudice estendendo il principio alla fattispecie di cui alla controversia in oggetto – attinente la sorte del condomino che versa regolarmente gli oneri a un condominio ciò nonostante moroso nei confronti dei fornitori – ritenendo che “la circostanza che alcuni dei condomini abbiano provveduto al versamento a favore del condominio delle quote stabilite per le spese ordinarie di gestione (e quindi anche delle spese per il servizio idrico) costituisce un dato che attiene unicamente ai rapporti tra condomini, ma non può assumere nessun rilievo nei rapporti con un soggetto esterno”, e che, pertanto, “gli odierni resistenti (i condomini virtuosi) non hanno provveduto a pagare il debito pro quota a mani di AMAG (pagamento che non sarebbe stato comunque idoneo a estinguere il debito) e l’amministratore non ha provveduto a versare alla società fornitrice le somme dagli stessi versate nelle casse condominiali per il servizio idrico”.

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